Resoconto assemblea Perugia 6/7.12.2013

Resoconto dell’Assemblea tenutasi a Perugia, 6- 7 Dicembre 2013

1. Premessa: Dalla Tavola della Pace alla Rete della Pace, un chiarimento necessario.

 Per chi ha seguito i lavori del Direttivo della Tavola della Pace e per chi invece si avvicina al percorso costituente avviato con l’Assemblea di Perugia del 6-7 dicembre 2013, è necessario un chiarimento affinché ognuno possa affrontare le proprie scelte con la maggior tranquillità ed informazione possibile.

 L’Assemblea del 6-7 dicembre 2013 è stata convocata dalDirettivodella Tavoladellapace,eorganizzata dalla Segreteria di Coordinamento del Direttivo della Tavola della Pace, insediatasi nel luglio 2013, con un mandato del Direttivo ben preciso ed a termine: elaborare una proposta di riorganizzazione, di finalità, di regole per il miglior funzionamento della Tavola della Pace, entro il 2013. Questo percorso è stato oggetto di un intenso dibattito con opinioni divergenti, all’interno dello stesso Direttivo, senza che si potesse raggiungere, nel corso dei mesi, a un comune orientamento sul futuro del Direttivo e della Tavola della Pace.

 Nell’ultimo mese, la Regione Umbria si è fatta carico di ricercare una mediazione, proponendosi come ente garante di un possibile accordo che permettesse alle diverse componenti la Tavola della Pace di riprendere un cammino comune.

 Da parte nostra, abbiamo ribadito la piena disponibilità a operare in questa direzione, rimarcando che il percorso avviato nel Luglio 2013 ha come finalità la riorganizzazione su basi di inclusione, di democrazia, di trasparenza, di regole e rappresentanza comuni e concordate, per il rilancio dell’impegno collettivo per la pace, per i diritti umani e per la cultura della nonviolenza.

 La Regione Umbria ha così aperto un tavolo di trattativa che ha visto la partecipazione dei frati francescani del Sacro Convento di Assisi, di Flavio Lotti e della Segreteria di Coordinamento del Direttivo. Questo tavolo di confronto ha prodotto un accordo che prevede la messa in congelamento del nome e del logo della Tavola della Pace, con la conseguente rinuncia di tutti quanti a farne uso, consegnando alla Regione la custodia di tale simbolo.

Quindi, si è convenuto di dar vita ad un Comitato a quattro, composto da Regione Umbria, Sacro Convento di Assisi, Coordinamento Nazionale Enti Locali Pace e Diritti Umani, Associazionismo organizzato (come uscirà dall’Assemblea del 6-7 Dicembre). Questo Comitato dovrà affrontare tutte le questioni che hanno dato vita al conflitto interno alla Tavola della Pace, diventerà il Comitato Promotore della prossima Marcia Perugia Assisi e di altre iniziative che si concorderanno.

 L’accordo prevede come primo appuntamento la gestione e le decisioni che scaturiranno dall’Assemblea del 6-7 dicembre 2013. La tenuta dell’accordo dipenderà, ovviamente, dalla volontà e dalle decisioni che ogni soggetto attuerà. L’accordo, quindi, va verificato, passo dopo passo.

 La Segreteria di Coordinamento ha quindi accettato la proposta, assumendo che non ci sono condizioni per procedere con l’Assemblea della Tavola della Pace, e per manifestare concretamente la volontà della ricomposizione attraverso il dialogo e del reciproco rispetto. Propone quindi all’Assemblea di proseguire il percorso di riorganizzazione, avviato nel Direttivo della Tavola della Pace, orientandolo alla costituzione del soggetto di coordinamento della società civile organizzata, senza l’utilizzo del nome e del logo della Tavola della Pace, ma rimanendo nel suo solco, e di partecipare al Comitato integrato dalla Regione Umbria, Sacro Convento di Assisi e Coordinamento degli Enti Locali per la Pace ed i Diritti Umani.

Così facendo, le diverse componenti il comitato possono sviluppare forma e metodi di organizzazione in modo autonomo ed indipendente, ed il Comitato diventa il luogo di loro coordinamento.

 Con questa premessa si è dato inizio all’Assemblea.

 

  1. Breve nota dello svolgimento dell’Assemblea:

 L’Assemblea ha visto una buona partecipazione, 80 persone registrate in rappresentanza di 35 organizzazioni (vedasi elenco partecipanti allegato). Altre 19 organizzazioni hanno manifestato interesse, mandando un messaggio perché impossibilitate ad essere presenti.

 La prima parte è stata dedicata alle testimonianze, con interventi molto significativi da parte di ospiti che hanno ricordato quanto sia urgente la ripresa di un’azione popolare su scala europea ed internazionale per fermare le guerre in corso, le politiche di riarmo, le aggressioni all’ambiente ed alle popolazioni ed ai gruppi sociali più poveri e più vulnerabili, le sistematiche violazioni ai diritti umani fondamentali che rendono insostenibile ed impraticabile la democrazia, la convivenza e l’accesso ai diritti individuali e collettivi. Nurid Peled, attivista israeliana, ha ricordato le continue e quotidiane violazioni del diritto internazionale che lo stato d’Israele perpetua contro la popolazione palestinese, nel più assoluto silenzio ed accondiscendenza della comunità internazionale. May Alkayla, nuova ambasciatrice della Palestina in Italia, ha ricordato il dramma dei prigionieri che da decenni giacciono abbandonati e senza processo nelle carceri israeliane, chiedendo l’impegno e la mobilitazione internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e per tutti i prigionieri politici palestinesi. Omar Mih, rappresentante del Fronte del Polisario ha ricordato la lotta nonviolenta di autodeterminazione del popolo saharawi, chiedendo di fermare gli accordi tra la Unione Europea ed il Regno del Marocco sulla pesca, perché violano gli accordi internazionali che proibiscono le attività civili ed economiche nei territori occupati. Fouad Rouehia, giornalista italo-siriano ha ricordato la resistenza nonviolenta dei siriani, schiacciati tra il regime ed i gruppi fondamentalisti, uomini e donne che rivendicano democrazia, diritti e libertà, e che non trovano ascolto e sostegno. E poi via, a seguire, tanti altri interventi che hanno toccano i tanti problemi che il movimento per la pace deve saper affrontare, mobilitandosi e proponendo alternative. Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa ha ricordato, in video-intervista, la sofferenza di un’isola e l’impegno di una piccola comunità che si trova sola ad affrontare l’esodo dall’Africa all’Europa di uomini e donne in fuga. Anche, Pierre Carniti, tramite il video, ha voluto essere presente, ricordando come il lavoro dignitoso sia una condizione di rispetto dei diritti ed il sindacato libero ed indipendente, sia attore di democrazia e di partecipazione. Luciana Castellina, compagna di viaggio della prima ora del movimento per la pace in Italia, ha ricordato come il concetto di nonviolenza debba essere analizzato in profondità a partire dalle esperienze di Nelson Mandela e dello stesso Gandhi, ed ha ripercorso la storia del movimento della pace dagli anni ottanta ad oggi, portando la riflessione sulla necessità di andare oltre al rifiuto della guerra, invitandoci a rileggere attentamente l’Articolo 11 della nostra Costituzione, là dove parla del rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. E’ la ricerca di uno strumento alternativo, prosegue la Castellina, l’obiettivo di oggi del movimento per la pace. Avere il coraggio di costruire accordi, patti, con il nemico. Frate Enzo e Frate Egidio, del Sacro Convento di Assisi hanno voluto testimoniare l’importanza del dialogo e dell’unità che il movimento per la pace deve avere. Poi, via via si sono susseguiti presidenti e rappresentanti delle tante organizzazioni presenti, dimostrando, se ce ne fosse stato il bisogno, della ricchezza di voci e della carica che la società civile italiana è ancora in grado di esprimere se trova, e se cerca, i propri canali e le proprie modalità di partecipazione. Gli enti locali umbri con il loro patrocinio e con gli interventi di Gianpiero Rasimelli e di Aviano Rossi, hanno confermato una attenzione ed una disponibilità che fa di questa regione il centro di questo movimento. Nel pomeriggio, il sindaco Boccali ha ricevuto Nurid Peled per consegnarle un ricordo della città, e nell’occasione ha confermato l’impegno del Comune a favore dell’iniziativa promossa dalle organizzazioni, ipotizzando una collaborazione molto concreta con l’amministrazione comunale. La sessione è stata ripresa e trasmessa da Radio Articolo1, in radio web e quindi, ascoltabile in podcast al seguente indirizzo: (http://www.radioarticolo1.it/audio/2013/12/09/18665/assemblea-nazionale-della-tavola-della-pace).

 Nella giornata del sabato, 7/12, si è entrati nel vivo dell’assemblea, con la presentazione della proposta (vedasi capitolo precedente “Premessa”) di organizzazione della componente della società civile del direttivo della Tavola della Pace, in un nuovo coordinamento, aperto a tutte le diverse anime e realtà della società italiana che intendono collaborare tra di loro “operando nel solco della Marcia Perugia – Assisi, nell’insegnamento di Aldo Capitini, nei principi della Costituzione Italiana, della Carta Europea e del sistema Internazionale di promozione e di tutela dei Diritti Umani” per “rinnovare il proprio impegno a favore della pace, dei diritti, della giustizia e della legalità”.

 Gli interventi hanno ripreso quanto emerso dalle testimonianze della precedente serata, dalla necessità di un’azione più costante e continua, non solamente concentrata sui grandi eventi, ma capace di creare cambiamenti quotidiani e culturali. Dalla necessità di rafforzare il lavoro con e nelle scuole, al coinvolgimento dei giovani ed alla femminilizzazione delle piattaforme e delle campagne di mobilitazione, alla interdipendenza tra le diverse problematiche settoriali; crisi ambientali, attacco al servizio civile, spinte xenofobe, spese militari, corruzione e crimine organizzato, nuove povertà, precariato ed esclusione sociale, che debbono trovare nuove modalità di collaborazione, di convergenze e di coordinamento tra tutti quanti.

 La stessa esperienza di questi anni all’interno della Tavola della Pace ha messo in evidenza quanto sia importante rinnovarsi e costruire rete tra i diversi settori e nei territori, tra le diverse comunità. Ed è proprio per meglio rispondere a questa esigenza che l’assemblea ha deciso di avviare il percorso costituente della rete italiana della pace, per poter avere una propria base associativa su tutto il territorio nazionale, con regole e rappresentanze elette in modo democratico e trasparente. Promuovendo la partecipazione dal basso e coniugando la presenza delle grandi e delle piccole organizzazioni, formali ed informali, in un’unica istanza assembleare, aperta ed inclusiva anche delle singole persone che intendono impegnarsi e dare il loro contributo.

3. → Accordi e Impegni:

L’assemblea ha approvato all’unanimità il percorso costituente di una rete/coordinamento della società civile organizzata che si rifà alla storia ed ai principi già citati.

Questa rete/Coordinamento si muoverà con propria autonomia ed indipendenza, su basi democratiche, rispondendo alla propria assemblea dei soci/aderenti. Aderirà al Comitato per il rilancio della Tavola della Pace e la promozione delle iniziative a sostegno della pace e della nonviolenza, a partire dalla prossima Marcia Perugia Assisi. Comitato promosso dalla Regione Umbria ed integrato dal Sacro Convento di Assisi e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani.

E’ stata data lettura ed è stato approvato il documento REGOLE, procedendo ad emendare paragrafo per paragrafo, al fine di ottenere un testo condiviso e di riferimento da approvare nell’Assemblea costitutiva quale statuto/regolamento del nuovo soggetto. Il documento dovrà essere completato con la trasmissione degli emendamenti proposti, a stretto giro di posta (emendamenti da inviare all’indirizzo: (segreteria@retedellapace.it ), per poi essere inviato a tutte le organizzazioni presenti ed assenti ma interessate a partecipare alla nascita del nuovo coordinamento/rete.

 

  1. Calendario 2014:

Sono stati individuati i principali appuntamenti ed impegni che vedrà la presenza e l’impegno della Rete/Coordinamento :

Taglia le Ali alle Armi,ArenadiPace,MarciaPerugiaAssisi,Sarajevo2014,LibertàMarwanBarghoutieprigionieripalestinesi,libertàdiespressione(freeMedia)inSiria,crisiambientali,serviziocivile,dirittoallavorodignitoso,accoglienzaedirittimigranti.

  • Nomina della Segreteria:

L’assemblea ha quindi nominato una Segreteria composta da:

ACLI(AlfredoCucciniello),AGESCI(ToniMontevidoni),ARCI(FlavioMongelli),
ASSOCIAZIONEPERLAPACE(GiannaBenucci),CGIL(SergioBassoli),
LEGAMBIENTE(MaurizioGubbiotti),RETEDELLACONOSCENZA(FedericoDelGiudice),UNIONEDEGLIUNIVERSITARI(AlessioPortobello).

 Il cui mandato è :

  • sistemare i documenti e raccogliere gli emendamenti, preparare e convocare una assemblea costitutiva per il mese di febbraio 2014;
  • promuovere la partecipazione e le adesioni alla fase costituente (scadenza 31 gennaio 2014);
  • partecipare al Comitato, convocato dalla Regione Umbria, con Sacro Convento di Assisi e Coordinamento Nazionale Enti Locali Pace e Diritti Umani, per preparare la prossima Marcia Perugia Assisi, prevista per il prossimo mese di ottobre e per affrontare il riordino della Tavola della Pace.

 

  1. Denominazione provvisoria della Rete/Coordinamento:

Si è deciso una denominazione provvisoria: RetedellaPace che dovrà essere approvata nell’assemblea costitutiva.

Un ruolo importante, per l’organizzazione dell’Assemblea, lo ha avuto il gruppo di lavoro composto dalle organizzazioni che operano nel territorio umbro che, alla luce del percorso avviato, confermano la volontà di dar vita al primo Comitato Regionale di questa nuova rete/coordinamento. Ciò favorirà la relazione e la collaborazione indispensabile con le istituzioni locali e con il Sacro Convento di Assisi.

Si ringrazia il Comune di Perugia, Provincia di Perugia, Regione Umbria, per il patrocinio e per la collaborazione.

Redatto dalla Segreteria di Coordinamento

della RetedellaPace

 

Scadenze:

Compiti

Responsabilità

scadenza

Inviare emendamenti scritti Partecipanti ad Assemblea Entro 10 giorni
Comunicato stampa Segreteria 10 dicembre 2014

Inviare documentazione Assemblea: Resoconto, Documento Regole, Calendario Attività/Appuntamenti, Scheda Adesione Assemblea Costitutiva

Segreteria Entro 31-12-13

Convocare Assemblea Costitutiva

Segreteria Entro metà gennaio 2014

Inviare Scheda di adesione e di partecipazione ad Assemblea Costitutiva

Tutti Entro fine gennaio 2014

Realizzazione dell’Assemblea costitutiva

Segreteria Entro fine febbraio 2014

 

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