Manifesto per un percorso verso un’Europa di Pace

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Nel 2014 sessanta Stati nel mondo sono coinvolti in conflitti armati.  Ciò avviene sotto forma apparente di guerre civili o di lotta contro gruppi di terroristi o di azioni militari contro militanti fondamentalisti e – solo in casi isolati – in scontri fra Stati confinanti, ma la presenza sotto varie forme di Stati terzi è prevalente (Iraq, Afghanistan, Mali ecc).

Cresce il numero dei territori che lotta con azioni pacifiche o con atti di guerriglia per l’indipendenza dallo Stato centrale e dove si sviluppano movimenti indipendentisti o separatisti.

Come sappiamo la pace non è solo l’assenza di guerra ma è legata anche al rispetto della dignità umana, alla qualità della vita, alla sicurezza e alla garanzia di beni pubblici come il diritto all’acqua, all’educazione e alla salute.

Ogni giorno muoiono ventiquattromila persone al mondo per malnutrizione, mentre un miliardo di esseri umani vive con meno di trenta euro al mese.

In cinquantotto Stati vige ancora la pena di morte, che miete ogni giorno decine di vite umane.

La criminalità si è organizzata in tredici reti transnazionali con un fatturato in crescente aumento, connessioni con il traffico di armi e rischi per la pace e la sicurezza.

Infine, l’ultimo rapporto degli scienziati sul cambiamento climatico lancia un drammatico allarme.

Questo è il contesto in cui si svolgeranno, il prossimo 25 maggio,  le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

La rete della pace e il Tavolo interventi civili di pace lanciano un Manifesto per un percorso verso un Europa di pace, con una serie di punti sui quali intendono aprire un confronto propositivo con le istituzioni, con la politica europea, col parlamento che verrà eletto in questi giorni, a partire dalla delegazione italiana.

Le proposte riguardano sia l’impianto istituzionale, prevedendo un ruolo costituente del nuovo Parlamento europeo, sia gli aspetti legati alla cooperazione internazionale e al disarmo, con una forte sottolineatura della necessità di una politica estera di pace comune e del rafforzamento della componente civile della politica di sicurezza e di difesa dell’Europa, costruendo in un’ottica di disarmo graduale il percorso verso l’unificazione del sistema di difesa dell’Unione, con un approccio che produrrebbe subito un risparmio di miliardi di euro.

Scarica il Manifesto Europa di Pace

Per informazioni scrivici a segreteria@retedellapace.it

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