Archivio Disarmo: Speciale Africa_Impatto delle armi piccole e leggere sui diritti umani e nello sviluppo socio-economico

Ecco qui un’estrapolazione del paper, realizato da Jacopo Raddusa e da Vincenzo Gallo, sull’impatto che le armi hanno sul mancato sviluppo del continente Africano.

Per visualizzare l’intero paper clicca qui

Abstract

L’obiettivo di questa ricerca è quello di evidenziare l’impatto devastante della proliferazione delle armi piccole e leggere (SALW) all’interno dell’ECOWAS, da un lato sullo sviluppo socio-economico della regione e dall’altro sui diritti umani e più specificatamente sulla salute degli abitanti dell’Africa Occidentale. Per far questo sono stati presi in considerazione, articoli di riviste specializzate e di quotidiani, interviste e report effettuate da istituti di ricerca (SIPRI, IISS) ed organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNHCR). Il paper, diviso in tre parti, illustra nel primo capitolo le riforme adottate dai quindici paesi dell’Africa Occidentale in materia di sicurezza e controllo delle armi piccole e leggere dal 1975 ad oggi. Il secondo capitolo, invece, affronta il caso studio vero e proprio mettendo a confronto i diversi paesi ECOWAS rilevando come gli stati, che sono stati coinvolti in conflitti armati, siano essi colpi di stato o guerre civili, offrono ai loro cittadini condizioni di vita, economiche e sociali inferiori rispetto a quelle dei tre paesi (Capo Verde, Ghana e Senegal) più pacifici dell’intera macroregione. Infine il terzo capitolo analizza le diverse vie che le organizzazioni terroristiche e i semplici trafficanti d’armi utilizzano in Nigeria, per far entrare illegalmente nel Paese le armi piccole e leggere.

The aim of this research is to highlight the destabilizing effects brought about by the proliferation of small arms and light weapons (SALW) within ECOWAS. The backlashes investigated in this paper concern both the socio-economic and the human rights spheres and in order to accomplish this tasks, the author, resorted to a wide range of material ranging from reports and peer-reviewed articles. The paper is divide into three chapters. The first one, analyses the main steps undertaken by West Africa countries from 1975 onwards to halt the proliferation of SALW within ECOWAS. Furthermore it presents a brief overview of the top arms exporters in the region. The second chapter, that is the case study, compares different rates such as under-5 mortality rate and life expectancy one, to stress the worst conditions of life suffered by people living in countries that have recently been involved in conflicts, as opposed to the citizen of countries relatively peaceful, like Cape Verde, Ghana and Senegal, who definitely enjoy better conditions of life. The third and final chapter, describes the techniques and means exploited by terrorist organizations and arms dealers to smuggle arms in Nigeria, the country with the highest number of SALW in West Africa.

 

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