Pace per il popolo Saharawi – per un intergruppo al Parlamento europeo

Rete della pace ha scritto questa lettera all’ onorevole Gianni Pittella a sostegno dell’iniziativa parlamentare a favore dei diritti del popolo Saharawi. L’on. Pittella è presidente del gruppo S&D e vicepresidente vicario del Parlamento europeo:

“Caro on. Gianni Pittella,
Ti scriviamo per invitare il Gruppo S&D, di cui sei Presidente, a sostenere la proposta di creazione dell’Intergruppo parlamentare “Pace per il popolo saharawi” in seno al Parlamento Europeo.
Tale Intergruppo, creato per la prima volta negli anni ‘80, ha svolto una fondamentale funzione nello stimolare il Parlamento e le istituzioni europee ad assumere, nel conflitto tra il Marocco e il popolo del Sahara Occidentale, una posizione coerente con le numerose risoluzioni delle Nazioni Unite e con i principi della legalità internazionale.
L’Intergruppo è stato nel corso di questi anni anche un importante interlocutore della società civile e degli Enti Locali solidali con questa regione del Mediterraneo, così vicina all’Europa per geografia, storia e cultura.
L’Intergruppo ha svolto inoltre un ruolo decisivo nell’avvicinare non solo il Parlamento ma anche le istituzioni dell’U.E. ai cittadini europei, i quali le hanno  demandate a rafforzare nel mondo quei principi di pace, libertà e quei diritti fondamentali su cui l’Unione Europea stessa si fonda.
A questo proposito la nostra Rete, che rappresenta un ampio spettro della società civile italiana, ha instaurato un proficuo dialogo con il Parlamento italiano e con il suo intergruppo per la pace, ed auspica che la stessa modalità possa essere confermata con il nuovo Parlamento europeo per rafforzare il dialogo tra istituzioni e società ed affrontare le questioni irrisolte come quella del Sahara Occidentale che richiede l’iniziativa politica e di mediazione dell’Unione Europea nel rispetto del Trattato di Lisbona, della Carta europea dei diritti umani e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
Nel corso della nostra attività di sostegno ad una soluzione giusta, equa e negoziata del problema del Sahara Occidentale, così come definita da tutti gli organi delle Nazioni Unite, abbiamo avuto molte occasioni di ricevere pressioni e perfino minacce da parte delle autorità di Rabat, anche perché abbiamo sempre chiesto il rispetto dei diritti umani da parte della monarchia non solo per il popolo sahrawi ma anche per quello marocchino.
Vogliamo sperare che, sensibile al diffuso movimento della società civile italiana, che fortunatamente va oltre le divisioni ideologiche e politiche che pure caratterizzano il nostro paese, tu voglia operare affinché si creino le premesse per un fruttuoso lavoro del Parlamento Europeo e per un proficuo dialogo tra i suoi membri e i suoi elettori e le sue elettrici.
Un cordiale saluto
la segreteria della rete della pace
Perugia, 24 novembre 2014″

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *