La società civile riconosce lo stato di Palestina. Ora tocca al parlamento

Comunicato stampa
Roma, 21.01.15

La società civile italiana riconosce lo stato di Palestina. Ora tocca al nostro Parlamento ed al Governo.
Decine e decine di organizzazioni della società civile hanno deliberato formalmente attraverso i loro gruppi dirigenti e le assemblee dei soci di riconoscere lo stato di Palestina, come condizione indispensabile e quale contributo alla causa della pace e della giustizia in quella regione.
Queste dichiarazioni sostengono e integrano la richiesta che il parlamento italiano riconosca lo stato di Palestina, come hanno già fatto precedentemente 134 stati, e per ultimo il governo svedese, la camera dei Comuni Inglese ed i parlamenti di Francia e Spagna, sottoscritta da oltre 120 associazioni, appartenenti a significative reti pacifiste italiane (rete della pace, rete italiana disarmo, sbilanciamoci!), dalle confederazioni sindacali, attraverso una lettera aperta a governo e parlamento, da raccolte firme e da significative prese di posizione del mondo politico e della cultura.
La risposta che dobbiamo dare al terrorismo, alla cultura dell’odio ed all’ideologia dello “scontro di civiltà” è quella del diritto e della legalità internazionale a partire dalla soluzione politica del conflitto israelo-palestinese che determina gli equilibri dell’intera regione. Tutti lo sanno e tutti lo sostengono ma ora è giunto il momento, anche per il Parlamento e per il Governo italiano, di dimostrare la propria volontà e la propria responsabilità riconoscendo simbolicamente lo stato di Palestina ed impegnandosi concretamente per l’immediata riapertura dei negoziati tra le due parti, per la fine dell’occupazione e per il rispetto dei diritti umani.
Parlamento e Governo italiano facciano ora la loro parte.”

Rete della pace – Rete italiana disarmo – Sbilanciamoci!

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