appello: 20 giugno – fermiamo la strage subito!

La Rete della pace ha aderito all’appello ed alla mobilitazione per il 20 giugno FERMIAMO LA STRAGE SUBITO! L’europa nasce o muore nel Mediterraneo.
Rete della pace invita anche le singole asociazioni a comunicare la propria adesione.

qui di seguito il link con l’appello finale con le prime adesioni pervenute.  Continue reading

Sospensione accordo UE-Israele, lettera a Mogherini

Onorevole Federica Mogherini
Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Gentilissima Onorevole, Ci rivolgiamo alla sua persona per sottoporle quanto segue e richiederle una sua risposta.

Il Trattato sulla Unione Europea (TEU) stabilisce che le azioni esterne della Unione Europea debbano essere guidate dai principi della democrazia, della legalità, della universalità dei diritti umani, di uguaglianza e solidarietà, e dal rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.  Continue reading

Un’onda di Sindaci italiani per la Difesa Nonviolenta!

Comunicato ai media della campagna Unaltra Difesa è possibile – Roma 20 maggio 2015

Un’onda di Sindaci italiani per la Difesa Nonviolenta!

A poche ore dalla consegna ufficiale delle firme raccolte è già comunque chiaro uno dei primi risultati politici raggiunti dalla mobilitazione per “Un’altra difesa possibile”: la grande adesione di numerosi sindaci ed amministratori locali alla Legge di Iniziativa popolare avanzata delle sei principali Reti italiane della pace, del disarmo, del servizio civile. Un segno forte del sostegno forte dei territori locali verso questa proposta.  Continue reading

Corpi civili di Pace : al via la sperimentazione

Comunicato Stampa

Corpi civili di Pace : al via la sperimentazione

 Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale

E’ stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto interministeriale, che disciplina l’organizzazione del contingente di Corpi civili di Pace, istituito in via sperimentale per il triennio 2014-2016 dall’articolo 1, comma 253, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.

Il decreto, che è in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, prevede l’invio di 500 giovani volontari che svolgeranno azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto e nelle aree di emergenza ambientale.

 

L’intervento dei Corpi civili di Pace sarà realizzato in vari campi di azione:

a) sostegno ai processi di democratizzazione, di mediazione e di riconciliazione;

b) sostegno alle capacità operative e tecniche della società civile locale, anche tramite l’attivazione di reti tra persone, organizzazioni e istituzioni, per la risoluzione dei conflitti;

c) monitoraggio del rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario;

d) attività umanitarie, inclusi il sostegno a profughi, sfollati e migranti, il reinserimento sociale degli ex-combattenti, la facilitazione dei rapporti tra le comunità residenti e i profughi, sfollati e migranti giunti nel medesimo territorio;

e) educazione alla pace;

f) sostegno alla popolazione civile che fronteggia emergenze ambientali, nella prevenzione e gestione dei conflitti generati da tali emergenze.

 

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, saranno disciplinate le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare per la sperimentazione dei corpi civili di pace, unitamente ai criteri per la selezione e la valutazione degli stessi.

 

“ I Corpi civili di Pace sono finalmente una realtà,– ha dichiarato il Sottosegretario Luigi Bobba- anche grazie all’ impegno del Governo  e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, è ora possibile avviare una sperimentazione attesa da tempo.  In uno scenario internazionale in cui  spesso  sembra prevalere la logica del terrore,  dell’uso della forza, del ricorso al conflitto armato,   questa  modello sperimentale si propone l’obiettivo  della  ricerca di  vie alternative  all’uso della forza militare  quale strumento principe per la risoluzione dei  conflitti. Si  punta sul fattore umano, –  continua Bobba-  e sulla cooperazione tra persone,  gruppi sociali e popoli  in linea con la vocazione che da sempre distingue il nostro Paese nel costruire azioni di solidarietà, di dialogo e di pace  nel mondo. E’ anche  importante sottolineare  – aggiunge il Sottosegretario-   che i Corpi civili di Pace  saranno coinvolti nel  compito ambizioso di sostenere  le capacità operative e tecniche della società civile e delle  istituzioni. Ciò richiede competenze,  capacità e sensibilità particolari, che non mancheranno, di certo, ai giovani che sceglieranno di impegnarsi  su  “nuovi fronti”, anche grazie  ad una formazione mirata e  qualificata, appositamente prevista dal decreto. I giovani – conclude Bobba-  saranno impegnati in aree critiche, pertanto,  nella fase  preparatoria  sarà posta particolare attenzione alle condizioni di sicurezza  che dovranno garantire la loro incolumità”.

Roma 19-05-2015