Retedellapace: piano d’azione 2017/2019

Proposta di Piano d’Azione 2017/2019

emerso dal dibattito assembleare (23/24 Ottobre 2017)

A conclusione delle due giornate di dibattito e di confronto, emergono con chiarezza alcuni elementi dellidentità politica e culturale di un movimento per la pace capace, secondo noi, di incidere sui processi in atto. Oggi il movimento per la pace deve essere capace di misurarsi con la dimensione dellinterdipendenza, cioè con quelle questionitrasversaliche caratterizzano il mondo contemporaneo e rendono il Mediterraneo luogo simbolico ma anche nodo strategico dove si incontrano e scontrano conflitti e possibili alternative, e che collocano la pace e la nonviolenza al centro di un nuovo modello non solo di economia ma di relazioni sociali e geopolitiche. Ci riferiamo alle relazioni che tengono insieme, in un unico complesso gomitolo, il peso delle disuguaglianze, della fame e della povertà, con i cambiamenti climatici, e di queste con le migrazioni e la diffusione di nuove culture e atteggiamenti razzisti, con lerosione dei diritti e con la necessità di rilanciare lesercizio della democrazia e della partecipazione.

Questo gomitolo sta determinando profonde e gravi trasformazioni nel tessuto sociale che trovano nella grande diffusione della paura il loro collante. La paura non è solo un clima astutamente utilizzato per fini elettorali, in Italia come in Europa, ma anche una dimensione sociale reale con cui occorre misurarsi, rispetto alla quale un approccio tutto illuministico, volto solo a dare le giuste informazioni (ad es. sui numeri effettivi dei migranti) non serve a creare un clima di accoglienza e solidarietà. E soprattutto dobbiamo prendere atto che delle drammatiche conseguenze sulla coesione sociale e sullo sdoganamento di forme sempre più violente di relazioni tra le persone, ed in particolare contro le donne.

Di fronte a questi scenari cè oggi la possibilità di rilanciare un movimento per la pace popolare o siamo destinati, per una fase, a svolgere un ruolo solo di élite intellettuale, magari controcorrente?

In parte questa è una domanda retorica, ma solo in parte, perché oggi dobbiamo fare i conti con una sostanziale afasia sociale del movimento pacifista, incapace di dialogare con molti strati della popolazione. Ma è retorica perché è nostra intenzione impegnare tutte le nostre energie per ricostruire un movimento pacifista popolare.

Per farlo dobbiamo capire quali sono alcune delle condizioni che caratterizzano il campo dazione. Leclissi dei partiti, che hanno abbandonato i territori, la caduta della capacità propulsiva della sinistra, lestraneitàgenerazionaledei giovani ai temi della pace ed insieme alle modalità del fare movimento pacifista efficaci fino a 10 anni fa e che oggi richiedono non solo nuove forme di comunicazione ma anche di coinvolgimento e mobilitazione……. Ma anche segnali controcorrente come lazione avviata da papa Francesco, alcuni trattati internazionali (dal clima al bando delle armi nucleari).

Se vogliamo provare ad agire facendo concreti passi avanti nella direzione delineata dovremo mettere a punto una campagna culturale ed una campagna politica.

Si tratta ad esempio disdoganarela parola sicurezza, che non può rimanere appannaggio delle destre. Dovremo essere capaci di declinare la battaglia per la sicurezza delle persone sui vari piani in cui oggi si presenta combattendo la deriva militarista per cui lunica sicurezza è quella che deriva dalluso delle armi e della violenza. La nonviolenza conviene questo dovrebbe essere il nostro slogan ed insieme obiettivo dei prossimi mesi, facendo vedere come solo attraverso pratiche di nonviolenza si recuperano risorse economiche ed umane ad esempio per mettere in sicurezza le persone sui territori esposti al dissesto, riducendo le spese in armamenti, favorendo i corpi civili di pace, approvando la legge sulla difesa civile non violenta.

Su questo piano diviene oggi molto importante rilanciare la battaglia per la messa al bando delle armi nucleari.

Insomma si tratta di individuare alcune azioni che caratterizzino lazione collettiva della rete, con il contributo di tutte le organizzazioni che ne fanno parte, per provare, con una agenda condivisa, a far fare passi avanti a questi processi.

In sintesi la proposta che si consegna al Coordinamento Nazionale è così declinata:

La Nonviolenza conviene !!

Campagna di mobilitazione e di azione per una società fondata sulla nonviolenza e sul rispetto delle libertà e dei diritti umani, con un’economia di pace, un modello di sviluppo sostenibile,………

  • UnaCampagnacheabbiaunadoppiadimensionepoliticaeculturale.

  • Una Campagna che ha degli obiettivi di carattere generale,qualisono:

Contrastare la paura

Partiamodallepreoccupazioniocriticità:l’elementochepiùpreoccupaèl’ondatadipauracheattraversalanostrasocietàelereazionidirazzismoedichiusura.Questicomportamenti,sommatialladebolezzaoassenzaoipocrisiadellapoliticaedelleistituzioni,creanolecondizioniper “latempestaperfetta” chepuòcolpirelanostrademocraziaedareilviaacomportamentisemprepiùreazionari,diusodellaforza,diriduzionedeglispazi,diriarmo,diaggressioni,disostegnoaidittatoriditurno.

Connettere

Unpercorsochedeveesserepropriodelmondodellapacemaandareoltre,partendodallaesperienzadellacampagnaDifesaCivileeNonviolentachehaunitoseireti,edandareoltre,condividendolepiattaformedialtrimondi,daquellesuicambiamenticlimatici,aquelladeimigrantierifugiati,allacooperazione,allavoro,aigiovaniedalleretididonne.

Informare:

Occorre agire nel campo dell’informazione per trasmettere messaggi e contenuti che aiutino l’opinione pubblica a elaborare opinioni e comportamenti responsabili, contrastando la comunicazione che fomenta la paura, l’odio, il razzismo e la xenofobia. Informare e denunciare la chiusura degli spazi di libertà per la società civile.

Obiettivi specifici individuati su queste tematiche:

  • Rinnovare l’impegno del Parlamento per la discussione ed approvazione della proposta di legge per la costituzione di un Dipartimento di Difesa Civile e Nonviolenta;

  • Rilanciarenelpaeseildibattitosullariconversionedall’industriamilitareadunaindustriasostenibile,civileenonviolenta;

  • Coinvolgerel’opinionepubblicaedipoliticisullanecessitàdiratificareilTrattatodimessaalbandodellearminucleari,dandovitaadiniziativeinsiemeallealtrereti;

Attraverso:

Alleanze

Dasolinoncelapossiamofare.Lerispostedebbonoesserecostruiteconilmetododellapraticanonviolentaepartecipativa,conlaricercadelcomunedenominatore,conpazienzaecondeterminazione,senzacedereconquestoaprincipievaloriuniversalimacostruendoconsensoeinclusione.

L’azione dal basso

Decentramento,presenzaeattivismoneiterritori,nellecomunità.Dobbiamoesserecapaciedispostiadinvestirenellavoroconcretochesirealizzaneiterritori,nellecomunitàlocali,collegandoletantericchezzecheesistonoefacendolepartecipare,rendendoleprotagonistedeiprocessinazionali.L’esperienzadeicomitatidellaCampagnaDifesaCivileèunprimoesempiodariprodurre.Learticolazionilocalidelleassociazioninazionalisonorisorse “potenziali” datrasformareinrisorseaccessibiliedattive.

Quando:

Ilnostroorizzonted’azionedeveesseresulmedioperiodoetenerecontodell’agendapolitica,vistoche,èurgentericollegarelapoliticaallasocietà.Individuiamonelleseguentiscadenzeimomentidiriferimentoperconcentrarelenostrerisorse,attenzioni,energie:

Primavera 2018 : Elezioni politiche nazionali

Presentiamo unlavorounitariodiValutazionedellalegislaturaultimaeconproposteerichiesteperunapoliticadipace,didisarmo,dinonviolenza,digiustiziasociale,dinuvomodellodisvilupposostenibile.(“Noncirimanepiùmoltotempo…”).

2 giugno 2018 Festa della Repubblica Italiana

VerifichiamoladisponibilitàeproviamoacostruirequestadatacomeunadatadiFestanazionaledellapace,peraverepiùmomentisimboliciedimobilitazione,perfarcapirechelafestadellarepubblicaèunbenecomunechecistaacuoreecheilmessaggiodeveesserediconvivenzaediripudiodelleguerreedellaviolenza.

7 ottobre 2018 Marcia della Pace -Perugia Assisi

ConfermiamoilnostroimpegnoperfarsìchelaprossimaMarciasiacostruitaegestitainmodounitarioepartecipativo,conlavalorizzazionedelletanteesperienzeespecificitàcheognisoggettocheviparteciperàsaràingradodiportare.Dobbiamoimpegnarcituttiperrilanciarequestoimportanteappuntamento,riempendolocomenonmaidicontenuti,diproposteedimobilitazione.

SaràlaMarciaa100annidallafinedellaIaGuerraMondiale,70annidallafirmadellaDichiarazioneUniversaledeiDirittiUmani,50annidallamortediAldoCapitini.

Maggio 2019: Elezioni del Parlamento Europeo

AbbiamobisognodipiùEuropa,politica,solidale,inclusivaedaccogliente.DovremoimpegnarciperportarenelParlamentodiBruxelleslenostreproposte.Dovremoquindicoordinarciconlealtreretiedambitipercostruireunastrategiaedun’azionedicarattereeuropeo.

Strumenti:

Comunicazione: occorre investire sulla comunicazione per aumentare la diffusione dei contenuti e delle proposte; raggiungere e coinvolgere nella comunicazione le fasce giovanili.