Assemblea di Rheinmetall, colosso tedesco della produzione militare.

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Anche la Rete Italiana per il Disarmo è oggi a Berlino con Fondazione Finanza Etica (organizzazione aderente che da anni coordina le iniziative di “azionariato critico” della società civile italiana) per partecipare all’Assemblea annuale di Rheinmetall, colosso tedesco della produzione militare.
Nel nostro Paese la holding controlla direttamente sia Rheinmetall Italia sia RWM Italia, con siti produttivi distribuiti su tutto il territorio, che nel 2017 (secondo i dati ufficiali sull’export militare) hanno ricevuto licenze di esportazione per complessivi 105 milioni di euro. Nel 2016 tale cifra era ancora più elevata (oltre 900 milioni di euro) ponendo quindi le due aziende ai vertici della classifica dei produttori italiani di armamenti poi venduti all’estero.
Ma le scelte sulla politica del gruppo, su cosa produrre e dove esportare, si decidono in seno alla dirigenza della controllante Rheinmetall, ed è per questo che Rete Disarmo e Fondazione Finanza Etica sono oggi a Berlino per porre domande chiare su quali siano le intenzioni per il futuro.
Perché le controllate italiane di Rheinmetall non solo solo rilevanti per il volume di affari che sviluppano con l’export (nel 2017 le consegne definitive ed effettive hanno superato i 100 milioni di euro), ma soprattutto per la problematicità di alcune di queste vendite.
In particolare verrà posta grande attenzione sull’invio all’Arabia Saudita (e suoi alleati nella guerra i Yemen) di ordigni Classe MK da parte di RWM Italia, armi che – ormai è ampiamente provato – vengono poi utilizzate anche per bombardamenti che coinvolgono vittime civili. E che sono oggetto di un recente nuovo Esposto alla Magistratura promosso da ONG internazionali tra cui Rete Disarmo. E’ inoltre in corso una grande campagna per chiedere la riconversione produttiva di RWM Italia (che in precedenza produceva esplosivi ad uso civile) con un comitato territoriale che, sostenuto dall’azione delle reti nazionali della società civile, sta coinvolgendo ampie fasce della popolazione in Sardegna, dove si trovano gli impianti produttivi di RWM.

Tutto questo, e la politica di delocalizzazione posta in essere da Rheinmetall anche in altri casi, sarà oggetto delle domande e delle iniziative di azionariato critico della società civile tedesca ed italiana. In un sforzo di azione comune importante ed inedito.
Aggiornamenti, interviste, analisi delle azioni a margine dell’Assemblea annuale di Rheinmetall verranno rese disponibili “in diretta” sul canale Facebook della Rete Italiana per il Disarmo > www.facebook.com/retedisarmo