Cagliari: il caso della RWM nel contesto globale

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LE CAMPAGNE DELLA SOCIETA’ CIVILE PER LA PACE E IL DISARMO:
IL CASO DELLA RWM NEL CONTESTO GLOBALE.

Cagliari – 13 febbraio 2019 ore 17 – Sala eventi – 1° piano alla MEM – via Mameli 164

Introduce: Carlo Bellisai (Portavoce Tavola Sarda della Pace)
Dialogheranno: Francesco Vignarca (Coordinatore nazionale Rete Italiana per il Disarmo) e Franco Uda (Portavoce Tavola Sarda della Pace e Coordinamento nazionale Rete della Pace)
Coordinati da Piero Loi (Giornalista).

Durante la serata sono previsti gli interventi artistici di:
Elena Ledda e Mauro Palmas
e
Teatro Nonviolento Theandric

Negli ultimi tre decenni l’investimento complessivo nella cooperazione internazionale è stato più di dieci volte inferiore alle spese militari. Come si può mantenere la pace nel mondo con una sproporzione tale di risorse?
Nella situazione attuale, caratterizzata da episodi di xenofobia e violenza, dalla costruzione di nuovi muri e barriere, è in atto una nuova corsa agli armamenti, alimentata dalle tante guerre locali e dai numerosi conflitti mai sopiti per la supremazia economica e politica, pronti a sfociare in nuovi scontri armati. Assistiamo così alla riduzione generale dei diritti e, in numerosi contesti, ad una vera negazione dei diritti umani fondamentali, nient’altro che lo specchio della militarizzazione dei rapporti internazionali, benché le comuni e crescenti emergenze mondiali, come quella climatica o quella della fame, reclamino un approccio pacifico e solidale.
L’Italia non è fra i Paesi firmatari della risoluzione ONU sulla messa al bando delle armi nucleari, né ha aderito all’embargo contro la vendita di armi all’Arabia Saudita, proposto e accolto da diversi Stati membri dell’Unione Europea.
Siamo in ritardo, in Sardegna ancor più, considerato che dal nostro territorio partono gli ordigni responsabili del massacro della popolazione yemenita.
Per questo è indispensabile potenziare l’intervento sulla scena politica locale e globale della società civile e dei movimenti per la pace, per i diritti umani e per un modello di sviluppo equo ed ecologicamente sostenibile.