Rapporto 5a assemblea rete della pace

Home / assemblea retepace 2019 / Rapporto 5a assemblea rete della pace

Conclusioni della 5a Assemblea della Rete della Pace – rapporto assemblea

Bologna, 910 Marzo 2019

 

L’Assemblea si è realizzata nella sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, alla presenza della Presidente, Simonetta Saliera, che ha aperto i lavori assembleari.

Come anticipato dal documento di convocazione, l’assemblea si è svolta in modo aperto, con la presenza e gli interventi dei rappresentanti delle associazioni della rete e dei rappresentanti di reti, movimenti, iniziative invitate a dialogare e confrontarsi per l’individuazione di punti di convergenza e per la costruzione di un percorso unitario.

L’assemblea ha visto lo svolgersi delle 3 sessioni previste nel programma con un alternarsi di interventi e di testimonianze che hanno confermato la vitalità e la ricchezza dei gruppi e dei comitati locali, come pure la richiesta di maggiore unità e coordinamento.

In molti interventi si è evocato il bisogno di unità, di un maggiore agire politico, di ridurre la distanza e l’intercambio tra generazioni, riconnettendo i giovani alla cultura della pace, della nonviolenza, della cultura dei diritti umani e dei valori che rappresenta la nostra costituzione.

Tanti i temi, le preoccupazioni e le proposte emerse, cercando di sintetizzarle e suddividerle per grandi categorie, esce questo quadro:

Il contesto:

La lettura del contesto e dei tempi che viviamo è quella di essere di fronte ad una crisi di sistema, culturale, e dominata da politiche economiche neoliberali che hanno prodotto una diseguaglianza globale senza precedenti, dove “la tribù bianca ha sempre più bisogno di armi per proteggersi”.

Le democrazie, i diritti e le libertà sono sotto attacco, i governi sono sempre più dipendenti dalle grandi corporation, da chi gestisce i Big Data. Impotenti fomentano odio, paura e violenza, individuando nemici (migranti) e chiudendosi dentro spinte identitarie xenofobe e razziste.

La risposta di Milano “Prima le persone”, gli studenti americani contro le armi, i giovani mobilitati per difendere l’ambiente, le manifestazioni dei sindacati, le mille iniziative di solidarietà sparse nel territorio, dimostrano la presenza di una società che resiste e vuole uscire da questa crisi rivendicando valori e principi universali.

Il documento (documento sulla fratellanza umana) sottoscritto dal Papa e dal Grande Imam di Al-Azhar, nel febbraio scorso, rappresenta un punto di riferimento che travalica la dimensione religiosa per diventare un messaggio alla società globale alla politica, incapace di rappresentare e materializzare le risposte alla crisi.

Europa

La preoccupazione per la prossima scadenza elettorale di maggio è condivisa. L’ipotesi di una ascesa dei movimenti sovranisti e xenofobi è una minaccia alla politica di pace che è alla base del progetto politico europeo originale.

Emerge dal dibattito il bisogno di essere più attenti a quanto si muove in Europa per condividere movimenti e iniziative (per ultima l’iniziativa per salvare il pianeta mossa dagli studenti ed in particolare dalla giovane svedese, Greta).

E’ emerso anche un tema molto sensibile come quello della coabitazione della NATO e delle basi militari americane in Italia e in Europa: un’Europa politica e con un proprio sistema di difesa avrebbe ancora bisogno di una NATO ?

Agire politico

Tutti chiedono che il movimento per la pace e della pace abbia il coraggio di riconoscersi come soggetto politico, di rivendicare politiche di pace, protestando, denunciando, mobilitando, proponendo, alleandosi ed unendosi.

Unità:

L’unità si costruisce sui contenuti e sulle esperienze di lavoro comune. Occorre partire, quindi, da ciò che già esiste e metterlo in comune. Attenzione, però, ad evitare il rischio “di voler mettere il proprio cappello” sulla proposta di unità, altrimenti non si supera la barriera della frammentazione.

Unire le diverse piattaforme tematiche (ambiente, diritti, accoglienza, cooperazione,…) mantenendo però la centralità della pace, del disarmo, della nonviolenza come obiettivo e comun denominatore.

La dimensione locale:

Gli interventi dei diversi gruppi e comitati locali hanno confermato una vitalità ed una capacità di dare risposte e riferimenti alle persone, contrastando la paura diffusa dai media e da certi ambienti politici, ahimé oggi maggioranza nel paese.

I giovani

Se da un lato si conferma la difficoltà di avere una presenza del mondo giovanile, dall’altra esistono delle grandi opportunità di incontro e di formazione, come per esempio, il lavoro da fare con gli oltre 50mila giovani in servizio civile, ed i giovani che scelgono di partecipare alle esperienze dei “corpi civili di pace”,

Altra dimensione emersa come terreno di lavoro comune è la Scuola, per incidere sul terreno della formazione e del cambiamento culturale necessario nella nostra società.

La comunicazione

Siamo deboli ed irrilevanti sul piano della comunicazione. Occorre un maggiore investimento.

Occorre anche saper comunicare, senza confondere il messaggio che deve essere sintetico e diretto, con la sostanza e la solidità dei contenuti.

Agenda comune

È una esigenza molto sentita, che può essere affrontata se si condividono gli strumenti della comunicazione e se si è disponibili a lavorare in rete.

Contenuti e priorità

I contenuti non ci mancano. Le campagne in corso, quelle da riattivare, gli studi e le analisi a nostra disposizione, fanno sì che il lavoro da fare è quello di costruire un programma di lavoro comune concreto, realizzabile e dove ognuno sia in grado di assumere responsabilità operative e “portarsi dietro la propria organizzazione e non solamente un rappresentante….”.

La discussione ha fatto emergere anche diverse sensibilità tra chi sente come priorità un’azione di risposta diretta ai bisogni concreti delle persone e di difesa della democrazia, e chi ritiene che l’impegno per la riduzione delle spese militari sia altrettanto una priorità e un bisogno collettivo.

La risposta sta nelle specificità di ogni singolo collettivo e non nella graduatoria asettica e astratta da uno specifico contesto. Anche questo è un terreno di confronto che non mette in discussione il comun denominatore possibile tra le diverse esperienze e sensibilità.

(Nota: vedasi l’elenco delle “priorità” emerse e raccolte nella sintesi finale).

Date comuni

L’elenco delle date comuni (anniversari, ricorrenze, celebrazioni,….) sono tantissime. Tra queste si debbono scegliere le date per gli appuntamenti comuni, sulle quali promuovere la massima convergenza.

Percorso accordato:

Diamo vita ad una pittaforma unitaria a partire dalle 4 campagne che già sono in corso e vedono una collaborazione concreta:

– proposta di legge per la Difesa Civile;

– No agli 35;

– No vendita di bombe all’Arabia Saudita;

– Ratifica del Trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari (Italia ripensaci);

Le due reti: Rete della Pace e Rete Italiana Disarmo, assumono il compito di coordinamento, di facilitazione, di promozione dell’iniziativa, che dovrà confluire in una assemblea aperta, costitutiva della piattaforma unitaria a cui saranno invitate tutte le realtà del movimento per la pace, il disarmo, la promozione dei diritti umani, l’ambiente, la legalità, l’accoglienza, il lavoro, l’educazione, …..

Sin da subito saranno coinvolti i comitati locali per riprendere con maggiore sistematicità e comunicazione il rapporto tra queste due espressioni (locale e nazionale).

L’obiettivo è di strutturare uno spazio organizzato di comunicazione e scambio tra tutti i soggetti coinvolti per condividere:

– agenda comune, comunicando le iniziative e gli impegni che in ogni città si organizzano, e le iniziative di carattere nazionale;

– informazioni e documenti prodotti dai diversi soggetti per scambiare esperienze e buone pratiche;

– una mappatura nazionale con indirizzi e riferimenti dei comitati locali per favorire la partecipazione e la comunicazione;

– un indirizzario mail dove far circolare le comunicazioni;

Impegni comuni per l’Anno 2019

  • Organizzare entro il prossimo autunno l’assemblea costitutiva di questa “piattaforma unitaria” o forum (Arena civica di Milano?);

  • Promuovere iniziative unitarie a sostegno delle 4 campagne sopraindicate;

  • Informare sulle altre iniziative e tematiche considerate di interesse comune e quindi da condividere e da sostenere nei modi e nei tempi che ogni soggetto riterrà possibile;

  • Campagna contro le Banche armate;

  • Campagna contro il caporalato;

  • Campagna per la cittadinanza;

  • Campagna per l’accoglienza di migranti e rifugiati;

  • Campagne per la difesa dell’ambiente;

  • Campagne di educazione alla pace;

  • Sostegno all’esperienza dei corpi civili di pace;

  • Formazione dei giovani volontari in servizio civile universale;

Inviare una lettera di convocazione a tutte le realtà associative invitando ad aderire al percorso ed a partecipare all’assemblea costituente.

Previsioni per Anno 2020

  • Arena di Pace e per il Disarmo a Verona (25 aprile?);

  • Partecipare alla marcia Mondiale per la pace;

  • Marcia per la pace Perugia Assisi: promuovere un incontro con gli organizzatori per verificare le forme di adesione e di partecipazione;

  • Realizzazione della Ia Assemblea annuale di questa Piattaforma unitaria (ipotesi di denominazione: Forum Nazionale ___________ ).

Allegati:

lista partecipanti;

introduzione assemblea;

schema conclusioni.