Sbilanciamoci: la legge di bilancio alternativa

Uscita la “Legge di Bilancio” alternativa di Sbilanciamoci

Retedellapace: piano d’azione 2017/2019

Proposta di Piano d’Azione 2017/2019

emerso dal dibattito assembleare (23/24 Ottobre 2017)

A conclusione delle due giornate di dibattito e di confronto, emergono con chiarezza alcuni elementi dellidentità politica e culturale di un movimento per la pace capace, secondo noi, di incidere sui processi in atto. Oggi il movimento per la pace deve essere capace di misurarsi con la dimensione dellinterdipendenza, cioè con quelle questionitrasversaliche caratterizzano il mondo contemporaneo e rendono il Mediterraneo luogo simbolico ma anche nodo strategico dove si incontrano e scontrano conflitti e possibili alternative, e che collocano la pace e la nonviolenza al centro di un nuovo modello non solo  Continue reading

UNHCR: non siamo più in grado di negoziare la pace?

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Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, al Consiglio di Sicurezza dell’ONU – “Non siamo più in grado di negoziare la pace?”

Comunicato stampa UNHCR – New York, 2 novembre 2017 

Filippo Grandi, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha sollecitato i capi di Stato affinché individuino soluzioni politiche ai diversi conflitti nel mondo, se si vuole permettere al gran  Continue reading

Bozza Ddl Bilancio 2018: spese militari in aumento

comunicato stampa 

Bozza Ddl Bilancio 2018: 
spese militari in aumento, sopratutto per nuovi armamenti
I dati non definitivi contenuti negli allegati tecnici al Disegno di legge di bilancio 2018 (appena diffusi dal Governo, con Ddl che dovrà passare ora al voto parlamentare) analizzati dall’Osservatorio MIL€X sulle spese militari italiane mostrano per il 2018 una previsione di spesa militare in crescita, in particolare per quanto riguarda l’acquisto di  Continue reading

Cordoglio per Graziano Zoni

La Rete della Pace si stringe attorno ai familiari di Graziano Zoni, Presidente di Emmaus Italia, che ci ha lasciato improvvisamente sabato scorso. Graziano è stato uomo di pace, di grande solidarietà e coerenza con i principi ed i valori universali in cui credeva. Non dimenticheremo il suo impegno per ridare unità al movimento per la pace. Ci mancherà la sua mitezza, la sua pazienza e la sua determinazione. Che la terra gli sia lieve.

Sergio Bassoli
Per Coordinamento Nazionale della Rete della Pace

 

Senzatomica e Rete Disarmo commentano negativamente reazione Farnesina a Nobel Pace per ICAN

In una giornata segnata dall’entusiasmo e dall’esultanza per l’attribuzione del Nobel per la Pace ad ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapon) – un Nobel che riconosce come determinante l’apporto delle organizzazioni della società civile nel cammino che ha portato all’approvazione, il 7 luglio, del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari – colpisce (ma non sorprende) constatare la difficoltà in cui si trova la Farnesina.
 
Troppo impacciata e scialba è infatti la nota del Ministero degli Esteri, nella quale non una parola di congratulazioni ad ICAN viene spesa (dando semplicemente atto del Nobel) e non è neppure nominato (come si addice, del resto, ad un “convitato di pietra”), il Trattato di messa al bando: si ribadisce invece (quasi giustificazione non richiesta) la centralità del Trattato di Non Proliferazione, dando una rappresentazione ambigua di una concorrenza tra i due Trattati che sono, al contrario, pienamente complementari e senza peraltro alcuna indicazione, anche minima, su azioni concrete di implementazione dell’obbligo – previsto proprio dall’art. VI dell’invocato Trattato di non proliferazione – di concrete iniziative per un disarmo nucleare totale. La contraddizione è evidente: si tenta di sminuire il Trattato di messa al bando mettendo al centro il Trattato di non proliferazione, ma si omette di dire quali passi avanti significativi ci sono nel processo di disarmo nucleare totale che lo stesso Trattato di non proliferazione indica come obiettivo e come obbligo da quasi 40 anni!
In anni passati l’Italia è stata tra quei Paesi che si sono impegnati – e distinti per l’eccellente contributo – a fianco di campagne globali sostenute da vaste coalizioni popolari, come la moratoria della pena di morte o la messa al bando delle mine antipersona o delle bombe a grappolo.  Dispiace che oggi l’Italia si trovi invece dalla “parte sbagliata” della Storia, quella per la quale il Nobel ad ICAN è, politicamente, una forte delegittimazione: una delegittimazione che non potrà passare sotto silenzio, data la risonanza mondiale del premio, che contribuirà a rendere pubblica la conta di chi è a favore e di chi è contro il Trattato per la messa al bando.
Rete Italiana Disarmo e Senzatomica chiedono ancora una volta al Governo Italiano di muoversi in sintonia con la maggioranza dei cittadini e delle cittadine d’Italia e del mondo, firmando e ratificando il Trattato.
Perché, come diceva Victor Hugo, “niente al mondo è così potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo”:  il Nobel per la pace ad ICAN – e alle decine e decine di organizzazioni che ne fanno parte, tra cui Rete Disarmo e Senzatomica – dimostra che il tempo di un mondo libero da armi nucleari è ora.
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Per ulteriori contatti:
Senzatomica – ufficiostampa@senzatomica.it – + 39 338 6167247
Rete Italiana per il Disarmo – segreteria@disarmo.org – +39 328 3399267

Nobel per la pace alla campagna per il disarmo nucleare

Con grande soddisfazione la Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna Senzatomica hanno appreso la notizia della assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons di cui fanno parte e per cui hanno lavorato e si sono mobilitate negli ultimi anni. E’ un riconoscimento che premia gli sforzi della società civile  Continue reading

Attacchi drone in Libia: come è coinvolta l’Italia?

comunicato stampa – Milano 27/09/2017
Attacchi drone in Libia: come è coinvolta l’Italia?
L’esercito USA ha recentemente dichiarato di aver condotto quattro raid recenti in Libia contro l’ISIS: ma qual è il coinvolgimento dell’Italia?
Questa è la domanda che la società civile si pone alla notizia che i raid sarebbero partiti dalla  Continue reading