Armi da camp Darby al Medio Oriente, Arabia Saudita compresa

LA LIBERTY PASSION DI NUOVO A LIVORNO PER TRASPORTARE ARMI DI CAMP DARBY IN MEDIORIENTE

LIVORNO, 5 luglio 2017 — Ha fatto scalo di nuovo a Livorno il 1°  luglio, proveniente da Charleston (Usa), la Liberty Passion, una delle navi militarizzate del Pentagono addette al trasporto di armi  Continue reading

Camp Darby storia, a cura di Manlio Dinucci

CAMPAGNA TERRITORIALE DI RESISTENZA

ALLA GUERRA / AREA PISA-LIVORNO

 La base Usa di Camp Darby

Documentazione a cura di Manlio Dinucci

 UN IMMENSO ARSENALE PER LE GUERRE USA/NATO

Camp Darby fa parte del sistema delle basi Usa in Italia, le cui dimensioni sono descritte nel rapporto ufficiale del Pentagono Base Structure Report 2015: le Forze  Continue reading

La difesa nonviolenta entra in Parlamento

COMUNICATO STAMPA
14 luglio 2017 La difesa nonviolenta entra in Parlamento
E’ stata incardinata alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge per una Difesa Civile non armata e nonviolenta. Soddisfazione della campagna “Un’altra difesa è possibile” che ha dato vita al percorso. Nella  Continue reading

Aumentano le spese militari: l’Italia in prima fila

Aumentano ancora le spese militari: la società civile internazionale domanda inversione di rotta.
comunicato di rete italiana disarmo

Diffusi i dati SIPRI per il 2016: la spesa militare mondiale si è attestata sui 1.686 miliardi di dollari, con incremento dello 0,4% annuo in termini reali. La spesa militare e cresciuta in Nordamerica per la prima volta dal  Continue reading

Presentato il Rapporto MIL€X 2017

http://milex.org/2017/02/15/rapporto/

 Presentato il Rapporto MIL€X 2017

Mercoledì 15 febbraio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Francesco Vignarca ed Enrico Piovesana hanno presenteranno “MIL€X 2017” il primo rapporto annuale dell’Osservatorio sulle spese miliari italiane (PDF SCARICABILE). Molte, rispetto all’anticipazione e ai dati provvisori diffusi lo scorso novembre, le novità e le notizie esclusive contenute nella versione integrale e definitiva del rapporto. Ecco le principali.

I dati definitivi sulla spesa militare italiana 2017: 23,3 miliardi (1,4% del PIL), in aumento rispetto al 2016 e soprattutto rispetto all’anno 2006 (+21%)

Il boom della spesa in armamenti (+10% nel 2017, +85% rispetto al 2006), sempre più a carico del MISE e finanziata con mutui onerosissimi (tassi del 30-40%, 310 milioni di interessi nel 2017)

Aumenta la spesa per le missioni militari all’estero: 1,28 miliardi nel 2017 (+7 per cento dall’anno precedente)

Le discutibili giustificazioni dell’aumento delle spese militari: lotta al terrorismo, contrasto all’immigrazione e alla criminalità

I conflitti del futuro saranno informatici, ma la cyber-difesa italiana è appena agli albori e i pochi finanziamenti, secretati, sono per l’intelligence

I due “scivoli” (a carico dell’erario) previsti dal Libro Bianco per ammortizzare il taglio di personale: finta privatizzazione del supporto logistico e creazione di una forza di riserva

In vent’anni spesi 30 mld € per migliaia di corazzati (usati in pochissime unità e solo a scopo di marketing) a solo vantaggio dell’industria nazionale (vedi scelta Freccia su programma europeo Boxer)

Forza NEC, il mega-programma da 22 miliardi per la digitalizzazione dell’Esercito, un miliardo solo per la fase di sviluppo (conclusione: 2021)

Budget in aumento (14mld) e dettagli dei nuovi contratti F-35, l’aereo “a sovranità limitata” indigesto per gli industriali e sproporzionato per i militari: le alternative possibili finora “censurate”

I dettagli tecnico-economici e i retroscena politici del Programma Navale della Marina da 5,4 mld: retorica umanitaria e reticenze per nascondere una seconda portaerei altre sette fregate

Contributi e commenti di parlamentari di vari gruppi sulla normativa su controllo parlamentare procurement militare, limitazione potere della lobby militar-industriale, missioni all’estero, impatto ambientale, sanitario ed economico delle servitù militari

Di seguito l’indice del Rapporto con i link alle sezioni pubblicate su questo sito:

INTRODUZIONE: SPESE MILITARI E DEMOCRAZIA
– DEMOCRAZIA IN PERICOLO
– “IN TEMPI DI ISIS…”
– DARE I NUMERI

ANALISI DELLE SPESE MILITARI ITALIANE
– NOTAMETODOLOGICA
– LA SPESA MILITARE ITALIANA

PRINCIPALI PROGRAMMI DI PROCUREMENT
– IL CIMITERO DEI CARRI ARMATI
– AEREO A SOVRANITÁ LIMITATA
– ALL’ARREMBAGGIO

NORMATIVA SULLE SPESE MILITARI
– IL “LODO SCANU”
– UN “GAO” ITALIANO
– PORTE GIREVOLI
– CYBER DIFESA
– EVITARE SPESE INUTILI
– SCARSA INFORMAZIONE

Voci dall’Egitto n.11

 

Notizie sulla violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali
numero 11 / febbraio 2017

Sommario dell’undicesimo numero

9 gennaio - Ahmed Maher in semi-libertà dopo il rilascio

10 gennaio
- Ancora nessuna decisione formale sulla legge contro le ONG

11 gennaio
- Altre tre condanne al congelamento dei beni

13 gennaio
- Il Governo crea una zona rossa anti-proteste

17 gennaio
- Condannati diciannove dimostranti

18 gennaio
- Arrestati otto leader dei Fratelli Musulmani

23 gennaio
- Anche Mohamed Adel deve scontare tre anni di semi-libertà

24 gennaio
- La televisione di stato trasmette il video di Giulio Regeni

25 gennaio
- Al-Sisi celebra la rivoluzione egiziana con un discorso in TV

26 gennaio -
Human Rights Watch critica la Lista dei Terroristi

27 gennaio
- Anche all’attivista Negad al-Borai viene fatto divieto di viaggiare

30 gennaio
- Al Sisi prepara per Trump la lista per l’estradizione degli egiziani all’estero

Verona: migranti, la voce della società civile

VERONA CHE DIALOGA e San Zen che ride

 Non ho paura della violenza dei malvagi, ma del silenzio degli onesti.

Martin Luther King

 Quando si invocano, e si attuano, ronde e barricate contro i migranti e si invita la popolazione ad uscire in strada “per difendere le donne dall’orda in arrivo”, quando si minacciano gli artigiani locali accusati di “collaborazionismo” o si propone di “suonare il clacson quando si incontra un immigrato per fargli capire che è indesiderato” … significa che si è oltrepassato il limite.

Un legittimo e civile confronto, anche con opinioni diametralmente opposte, sul fenomeno migratorio presente sul territorio, è cosa ben diversa dall’uso e la giustificazione della violenza, del razzismo, della xenofobia. Alcuni recenti episodi di roghi avvenuti nella provincia veronese (lo striscione sull’accoglienza bruciato a Pescantina, e poi l’incendio dei bancali a ridosso del capannone destinato all’accoglienza a Bovolone), hanno il sapore tetro e sinistro delle azioni punitive delle squadracce fasciste che avvenivano negli anni venti del secolo scorso.

Il movimento montante contro l’arrivo dei migranti è capeggiato da un gruppo di professionisti della protesta di piazza che si fa chiamare “Verona ai veronesi”. Sigla antistorica. Sappiamo tutti che Verona è tale solo perché frutto di mescolanze e ibridi storici. Fondata dai Romani, è stata poi teatro di conquiste e dominazioni d’ogni tipo: dai Veneziani ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci. Come tutte le culture anche quella veneta è cresciuta grazie alle contaminazioni. In fondo siamo tutti dei “bastardi”. Il purosangue veronese non esiste da millenni.

Ma al di là del fatto culturale, c’è da dire che dietro la sigla si nascondono, nemmeno tanto velatamente, personaggi della destra estrema, in odore di fascismo e persino nazismo. Lo sanno bene le Forze dell’Ordine chiamate a controllare e reprimere episodi di illegalità.

Ci stupiamo che settori importanti sia dell’imprenditoria che della politica locale, non abbiano ancora preso le distanze da gruppuscoli di questo tipo, e stiano invece lentamente scivolando verso un dirupo molto pericoloso. Passare dalla violenza contro i simboli alla violenza sulle persone, il passo è breve. La storia è piena di precipitazioni repentine dalla farsa alla tragedia.

Il fenomeno migratorio che arriva in Europa è un fatto storico, e durerà ancora per decenni. Lo si può giudicare come si vuole, ma nessun muro, nessuna barricata, nessun filo spinato lo fermerà. L’unica cosa saggia da fare è cercare di governarlo qui da noi, e nel contempo cercare di rimuovere le cause all’origine (dalle guerre fino alle variazioni climatiche). Ma intanto c’è da attrezzarsi oggi per non trovarsi impreparati domani.

 Le attuali leggi come la Bossi-Fini sono evidentemente inadeguate e superate. E anche le normative per l’accoglienza e la distribuzione sul territorio possono e debbono essere migliorate.

In una situazione così delicata e fragile la cosa peggiore da fare è quella di esacerbare gli animi, soffiare sul fuoco, aizzare la piazza.

La cosa saggia da fare è invece favorire un dialogo tra tutti i soggetti interessati: istituzioni nazionali (governo e prefettura), istituzioni locali (regione e comuni), residenti e migranti. Le realtà come le associazioni o le chiese possono svolgere il ruolo di mediatori e facilitatori per affrontare e superare eventuali conflitti di interesse che inevitabilmente possono nascere.

Da parte nostra, come associazioni della società civile, siamo disponibili da subito al dialogo e al confronto. Saremo anche intransigenti nel denunciare penalmente chi si rendesse responsabile di reati violenti (anche in base alla Legge Mancino per discriminazione, odio o violenza per motivi razziali o etnici). Poiché molte istigazioni all’odio stanno avvenendo, purtroppo, sotto l’effige della bandiera con il Leone di San Marco (con la parola Pax) chiediamo ai veneti democratici che in essa si riconoscono di dissociarsi esplicitamente dai gruppi di facinorosi razzisti.

Hanno finora aderito:
Aned – Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti
Arci Verona
Associazione Aquiloni Onlus
Associazione per la Pace
Associazione per la pace tra i popoli
Associazione Rurale italiana
Azione Cattolica della Parrocchia di S. Giuseppe fuori le mura
Azione Cattolica di Verona
Azione nonviolenta – rivista
Banca Etica Verona – Gruppo di Iniziativa Territoriale
Centro Missionario Diocesano
Centro Pastorale Immigrati
Centro per i Diritti del Malato e per il Diritto alla Salute
Cesaim – Centro Salute Immigrati
Cestim – Centro Studi Immigrazione
Cgil – Verona
Cisl – Verona
Comitato Festival del Cinema Africano di Verona
Comitato veronese per le iniziative di pace
Comunità dei giovani
Cooperativa SOS Casa
Coordinamento Libera Verona
Cross onlus – Caprino (VR)
Diritti per le nostre strade
Emergency – gruppo di Verona
Emmaus – Comunità di Villafranca
Fondazione Nigrizia dei Missionari Comboniani
Gap – Gruppo d’acquisto popolare
Gea Onlus – Associazione di educazione ambientale
Give Me 5 – Associazione culturale
Hermete Soc. Coop. Sociale Onlus
Il Filo di Arianna
Il Melograno – Centro informazione maternità e nascita
Il sorriso di Ilham
Isolina e …
La Casa per gli Immigrati – Cooperativa sociale onlus
La Fenice Onlus
La Fraternità
Le Fate onlus
La Genovesa – Cooperativa sociale
Legambiente – Circolo di Legnago
Le Rondini – Soc. Coop.
Lieviti
Mag – Società Mutua per l’Autogestione
Movimento Consumatori – Sezione di Verona
Movimento Nonviolento
Nigrizia
– rivista
Onebridge to Idomeni
Ponti Onlus – Associazione interculturaleOrchestra Giovanile Veronese
Pax Christi
PM – Il piccolo missionario
Progettomondo Mlal
Radici in Movimento – Roverchiara (VR)
Rete degli studenti medi
Rete Radiè Resch
Uil – Verona
Unione Italiana nel Mondo
Veronetta129 – Associazione culturale
Vita Virtus onlus