Finalità

PREMESSA
La Rete della Pace è espressione della Tavola della Pace, cui si ispira e da cui trae origine.
Essa è una esperienza di coordinamento e di confronto tra tutti coloro che nella società civile lavorano in Italia per promuovere la pace, fondata sui diritti umani, la giustizia e l’equità sociale, la solidarietà, l’inclusione e la mondialità, la legalità, la nonviolenza, la cittadinanza attiva.
La Rete della Pace fonda le sue radici nei principii costituzionali e nelle norme internazionali che riconoscono i diritti innati delle persone, sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11 della Costituzione) e promuovono la cooperazione tra i popoli (Carta delle Nazioni Unite, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Patto Internazionale sui diritti civili e politici, Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, sui Diritti delle Donne, sui Diritti dei Migranti, le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Carta dell’Unione Europea, la Carta Sociale rivista del Consiglio d’Europa e tutte le altre Convenzioni delle Nazioni Unite).
L’esperienza della Rete della Pace trova inoltre le sue ragioni nel pensiero di Aldo Capitini, nella cultura e nella pratica della nonviolenza, e nell’esperienza del camminare insieme che, a partire dal 1961 con la Marcia da Perugia ad Assisi, è nella storia e nella pratica della Tavola della Pace.

SCOPI E FINALITA’
Le finalità della Rete della Pace sono rivolte:

  • Alla promozione della Pace come strumento di risoluzione dei conflitti e come percorso fondato sul rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale, l’assenza di discriminazioni, l’equa distribuzione delle ricchezze, la salvaguardia dei beni comuni, il rispetto dei diritti della Terra;
  • All’impegno per l’affermazione della cultura della nonviolenza e della pace;
  • Alla mobilitazione contro ogni forma di oppressione, violenza, aggressione, guerra, occupazione, apartheid;
  • All’impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l’affermazione della giustizia sociale fra i Nord e i Sud del mondo e l’affermazione di tutti i diritti umani e del lavoro dignitoso in ogni luogo del pianeta;
  • Alla promozione della cultura della convivenza civile, della solidarietà intergenerazionale, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze etniche, di genere, culturali e religiose, della tutela di tutte le minoranze, favorendo la progettazione di percorsi di crescita individuali e collettivi, nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo e dei popoli alla propria autodeterminazione;
  • Alla promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell’immigrazione e nell’intercultura una risorsa per la comunità;
  • Alla promozione del volontariato, a livello nazionale ed internazionale, inteso come partecipazione attiva e democratica alle azioni di cittadinanza e solidarietà,
  • Alla promozione di una economia sociale al servizio dei cittadini, attraverso la valorizzazione della finanza etica, del consumo critico e del turismo sociale come forme di approfondimento ed arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono;
  • Alla promozione della cultura della legalità e del sostegno alle vittime del crimine organizzato;
  • Alla lotta all’esclusione sociale e alla promozione del rispetto delle diversità;
  • Alla promozione di tutte quelle politiche locali e globali che, intervenendo per la giustizia climatica, contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici prevenendo nuove ragioni di conflitto per l’accaparramento dell’acqua e delle risorse primarie, impedendo l’espandersi dei drammatici fenomeni dell’emigrazione e dei profughi ambientali;
  • Alla promozione ed alla valorizzazione del Servizio Civile come strumento di cittadinanza attiva, di protezione e di difesa non armata e nonviolenta del Paese;
  • All’impegno per la costruzione di una Europa fondata sulla dignità umana, sui diritti, sulla democrazia e la solidarietà;
  • Alla valorizzazione del ruolo del nostro Paese nella costruzione di un’area euro mediterranea fondata sulla pace;
  • Alla valorizzazione delle Scuole,delle Università e di tutti i luoghi di Formazione quali esperienze di formazione alla cultura della pace, dell’accoglienza, della nonviolenza e della solidarietà;
  • All’accoglienza e alla piena e consapevole partecipazione degli immigrati alla vita del Paese;
  • Alla piena attuazione della Carta costituzionale.

Questi impegni, che fanno parte della storia e dell’esperienza della Tavola della Pace e di coloro che costituiscono la Rete della Pace, prevedono la partecipazione, la promozione e la realizzazione di programmi, progetti, campagne ed iniziative nei seguenti ambiti:

  • La partecipazione attiva al processo di riorganizzazione e rilancio della Tavola della Pace;
  • La promozione e l’organizzazione della Marcia della Pace Perugia-Assisi;
  • Formazione/Educazione alla Pace e ai Diritti Umani, alla mondialità, alle differenze, alla solidarietà, alla tolleranza, alla nonviolenza, alla cooperazione, all’inclusione e alla integrazione, all’accoglienza, alla condivisione e al dialogo, alla legalità, alla convivenza pacifica, all’impegno attivo contro la guerra, per il disarmo e la riduzione e riconversione delle spese militari;
  • Cooperazione e solidarietà nazionale ed internazionale e collaborazione con la società civile degli altri Paesi impegnata a promuovere la pace e la giustizia sociale;
  • Iniziative/Campagne per la promozione del ruolo della società civile nell’azione civile per la prevenzione e la trasformazione dei conflitti;
  • Iniziative/Campagne di sensibilizzazione ed informazione in merito alle tematiche della pace, della solidarietà, della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, della legalità, di una economia di giustizia, del lavoro dignitoso, della difesa di tutti i diritti umani, della tutela dell’ambiente, del commercio equo, del turismo responsabile;
  • Iniziative/Campagne di sostegno e promozione degli impegni assunti dagli organismi internazionali e dai governi, rispetto allo sviluppo umano sostenibile, alla lotta alla povertà, per le ratifiche delle convenzioni internazionali, per la riforma delle Nazioni Unite, per la promozione di istituzioni internazionali democratiche;
  • Promozione e partecipazione a reti europee, euro mediterranee, mediterranee di organizzazioni per la pace, i diritti umani, la giustizia sociale e la democrazia internazionale;
  • Missioni di Pace nelle zone di conflitto e di post-conflitto per sostenere i diritti umani ed umanitari delle popolazioni vittime delle guerre.

 

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