Solidarietà a due giovani refusnik israeliane

Solidarietà con Tamar Ze’evi e Tamar Alon, due giovani israeliane che, con coraggio e responsabilità, non vogliono essere complici delle violazioni dei diritti umani generate dall’occupazione israeliana nei confronti della popolazione palestinese.

 

Tamar Alon e Tamar Ze’evi di fronte alla sede dell’IDF di Tel Hashomer prima di entrare a dichiarare il loro rifiuto di servire nell’esercito, ed essere condannati al carcere, Tel Aviv, 16 novembre 2016. (Haggai Matar) Mercoledì 16 novembre 2016 Tamar Ze’evi e Tamar Alon hanno confermato il loro rifiuto al servizio militare per motivi di coscienza, chiedendo di poter svolgere un servizio civile alternativo. Sono state quindi processate dal tribunale militare e condannate a due giorni di reclusione. Il giudice ha detto che sperava in un loro ripensamento, e che quindi il giorno dopo avrebbero accettato di arruolarsi. In tarda serata, invece, è stato detto loro che non sarebbero state rilasciate, ma sarebbero state processate subito una seconda volta. La sentenza le ha condannate a 7 giorni di prigione. Dopo di che, di fronte ad un loro ulteriore rifiuto saranno probabilmente condannate a un altro periodo di reclusione.

Tamar Ze’evi ha scritto nella sua dichiarazione.
Da un lato, è il mio obbligo legale e sociale, che ho sempre inteso e aspettavo di compiere – il diritto di proteggere la sicurezza della mia casa e le persone più care a me,………..Ma d’altra parte, un’infanzia all’ombra di attacchi terroristici e guerre è sicurezza reale? E che ne è della sicurezza di quegli esseri umani dall’altro lato del Muro? Sono io, in quanto figlia di un popolo che controlla le altre persone, responsabile per il loro benessere? Dove è la linea oltre la quale ci fermiamo a collaborare, l’abbiamo già attraversata? Io non sono disposta a dare una mano a una situazione in cui due popoli vivono nella paura gli uni degli altri, e stanno pagando un prezzo così pesante per decine di anni. Per amore di questa terra e per gli esseri umani che vivono in essa, voglio credere, e credo che ci sia un percorso diverso e che noi possiamo effettivamente cambiare “.

La scelta di rifiutare di servire nelle Forze di Difesa di Israele è una delle pietre miliari del mio percorso per rendere la vita in questa terra una vita di pace, di libertà e di fraternità”.

La Rete della Pace aderisce alla giornata internazionale di solidarietà per Tamar Ze’evi e Tamar Alon, indetta per il prossimo 1° dicembre 2016 evento facebook e chiediamo inoltre che i produttori di armi e i governi si rifiutino di armare Israele e di trarre in tal modo profitto dall’occupazione.

retedellapace.it