Nordest Siria. Report e comunicati un ponte per – 14.10 report 9 -13 ottobre

Un ponte per (www.unponteper.it) è presente nel nordest siriano dal 2015 con suoi operatori. Report, comunicati e testimonianze:

12.10 attacco ai presidi sanitari
11.10 orgogliosi del nostro staff – appello
10.10 scenario devastante – popolazione senz’acqua

 

Report al 13 ottobre:

CIVILI SOTTO ATTACCO

VIOLAZIONI DEL DIRITTO UMANITARIO INTERNAZIONALE DURANTE OPERAZIONI MILITARI TURCHE E DI ALTRI GRUPPI ARMATI NELLA SIRIA DEL NORD-EST (9 – 13 Ottobre 2019)

RAPPORTO PUBBLICATO IL 14 OTTOBRE 2019

QUADRO DELLA SITUAZIONE

Il presente rapporto fornisce dati consolidati e informazioni sull’attuale emergenza umanitaria nella Siria del Nord-Est. Un Ponte Per (UPP) condanna fermamente tutte le violazioni del Diritto Umanitario Internazionale delle parti belligeranti. UPP esprime forte preoccupazione e sottolinea l’importanza di un accesso sicuro e senza ostacoli del personale umanitario ai civili nella Siria del Nord-Est. A seguito del ritiro delle truppe statunitensi, al personale umanitario è stato negato l’accesso sicuro e senza ostacoli alle persone bisognose a causa di bombardamenti e attacchi aerei o di incertezza sul controllo territoriale. Quest’ultimo episodio ha costretto la maggior parte del personale espatriato delle ONG ad evacuare la Siria del Nord-Est, e avrà un impatto sull’accesso umanitario. UPP appoggia la richiesta dell’ONU di proteggere immediatamente i campi di sfollati interni, insieme a garanzie di passaggio sicuro e senza ostacoli per gli sfollati interni che si spostano in aree preferenziali.

La scorsa settimana, l’offensiva delle Forze Armate Turche (FAT) ha provocato un’emergenza umanitaria su vasta scala in un’area già fortemente colpita da conflitti e sfollamenti. Ad oggi, il numero di vittime civili verificate è almeno 50, con 157 gravemente feriti.

Il 12 Ottobre, una milizia appoggiata dalla Turchia ha giustiziato 9 civili tra cui Hevrin Khelelf, Segretaria generale del Partito del futuro siriano, insieme al suo autista. Il 13 Ottobre un convoglio civile è stato attaccato, causando 11 vittime e 74 feriti, tra cui almeno 2 reporter internazionali.

Secondo l’OCHA, circa 200.000 persone sono state sfollate a causa delle operazioni militari in corso. Le strutture sanitarie e le ambulanze sono state ripetutamente ed intenzionalmente prese di mira dalle FAT negli ultimi cinque giorni, con il rapimento di alcuni membri del personale sanitario locale.

La risposta all’emergenza è stata notevolmente ostacolata nella sua capacità di sostenere le vittime. L’impianto idrico di Allouk è stato distrutto, con gravi conseguenze per circa 800,000 abitanti della regione di Al-Hasakeh. Almeno 3 ospedali, 2 scuole, 2 chiese e una panetteria sono stati colpiti direttamente dai bombardamenti.

IN EVIDENZA

Nel periodo 9-13 Ottobre 2019 sono stati registrati attacchi aerei su aree civili in tutti i distretti lungo il confine turco, da Kobane ad Al-Malikeyyeh.

Il 13 Ottobre:

  • Un attacco aereo turco ha intenzionalmente preso di mira un convoglio civile diretto a Ras-Al-Ain, causando 11 vittime e 74 feriti, inclusi due reporter internazionali;  Due (2) ambulanze del Dipartimento della Salute dell’amministrazione locale sono state attaccate al mattino a Tell Abiad e gli operatori sanitari sono stati rapiti;
  • In un bombardamento notturno nel villaggio di Asadiya, a sud di Ras-Al-Ain, un Ambulatorio mobile per la stabilizzazione dei feriti del Dipartimento della Salute è stato colpito e tre (3) operatori sanitari sono stati gravemente feriti;
  • Le FAT hanno preso il controllo del campo di sfollati interni di Ain Issa; la direzione del campo e gli operatori sanitari sono stati costretti a lasciare il campo; tende ed edifici sono stati bruciati dagli sfollati interni; sono rimasti circa 12.000 sfollati interni e il campo è attualmente chiuso. Tra coloro che sono fuggiti anche 786 membri di famiglie dell’ISIS; i minori non-accompagnati sono stati lasciati indietro e successivamente evacuati da ONG e dall’ONU.

Il 12 Ottobre:

  • Membri dell’Esercito Nazionale Siriano appoggiato dalla Turchia hanno raggiunto la strada M4 intorno a Rajim Aanwa. I soldati hanno fermato i veicoli e giustiziato nove civili, tra cui Hevrin Khelelf, Segretaria generale del Partito del futuro siriano, insieme al suo autista;
  • Un punto di stabilizzazione dei feriti (Trauma Stabilization Point – TSP) della Mezzaluna Rossa Curda (KRC) a Salhiyeh (a sud di Ras Al Ain) è stato preso di mira, causando diversi feriti tra il personale medico. Le ambulanze di KRC sono state sistematicamente prese di mira mentre cercavano di raggiungere la città di Ras Al Ain, ostacolando la loro capacità di aiutare la popolazione in difficoltà;
  • Due (2) pastori sono stati uccisi nel villaggio di Berabita, nel distretto di Al-Malikeyyeh, mentre lavoravano. Uno è morto, il secondo è gravemente ferito;
  • La città di Ain Al Arab/Kobane è stata presa di mira causando uno sfollamento di massa; l’ospedale principale è rimasto fuori servizio per tre ore a seguito dei danni causati dai bombardamenti nelle vicinanze;
  • Un (1) civile è stato ucciso da cecchini a Qamishli;  La prigione centrale di Al-Hasakeh è stata colpita da un’esplosione.

L’11 Ottobre:

  • Sono stati segnalati numerosi scontri nel campo di Al Hol, nella sezione chiamata Annex, che ospita le famiglie di prigionieri dell’ISIS;
  • Circa 5.000 sfollati interni ospitati nel campo di Mabrouka nel distretto di Ras al Ain sono stati evacuati in altri campi con l’avvicinarsi dei combattimenti;
  • Il centro di detenzione di Qamishli è stato preso di mira dalle FAT; di conseguenza cinque (5) membri dell’ISIS sono fuggiti;
  • Un’autobomba è esplosa su una delle strade principali di Qamishli causando una (1) vittima e cinque (5) feriti;
  • Le abitazioni civili a Ein Diwar sono state attaccate dalle FAT e dall’Esercito Nazionale Siriano, costringendo gli abitanti ad evacuare;
  • La principale stazione idrica di Allouk, che fornisce rifornimenti idrici a oltre 800.000 persone, è stata presa di mira e gravemente danneggiata. Lo scontro ha provocato un’emergenza nell’approvvigionamento idrico per l’intera area di Al-Hasakeh, avendo un impatto significativo anche sull’operatività degli ospedali e di altre strutture di assistenza emergenziale.

Il 10 Ottobre:

  • Sono stati segnalati due (2) attacchi aerei contro un ponte a 3 km a sud di Ain Issa;
  • Una panetteria è stata colpita da bombardamenti a Qamishli.

Il 9 Ottobre:

  • La città di Tell Abiad è stata pesantemente bombardata, diverse vittime civili sono state riportate a causa del targeting casuale sulla città. L’ospedale di Tell Abiad è fuori servizio dal quel giorno;
  • Nella città di Qamishli i quartieri Cristiani di Bisheriya e Qanat Swiys sono stati attaccati intensamente e alcune case di civili sono state colpite, causando diverse vittime;
  • L’ospedale di Ras Al Ein è stato bombardato ed è ancora fuori servizio;  Le scuole sono state prese di mira a Yabseh nel distretto di Tell Abiad.

*** Fonti: Mezzaluna Rossa Curda (KRC), UNOCHA, UNHNAP, WHO, NES Forum, INSO

Dal 2014 UPP lavora alla risposta umanitaria nella Siria del Nord-Est, in partenariato con la Mezzaluna Rossa Curda e altri attori della società civile locale. UPP opera per rafforzare le capacità locali e riabilitare il sistema sanitario pubblico, gestisce un programma di emergenza sanitaria che fornisce servizi sanitari nei campi di sfollati interni e alla popolazione civile colpita. Inoltre UPP e i suoi partner forniscono supporto alla risposta locale in termini di protezione e prevenzione in materia di Violenza di Genere e Supporto Psicosociale, empowerment dei giovani, fornitura di servizi pubblici, gestione dei rifiuti e tutela dell’ambiente. Dal 2011, UPP fornisce assistenza ai rifugiati siriani nei paesi limitrofi.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare: info@unponteper.it

Sito: www.unponteper.it

retedellapace.it