SIPRI: cresce il mercatodelle armi

Secondo i dati recentemente diffusi dal SIPRI cresce il mercato delle armi, trainato da USA (venditori) e Arabia Saudita (acquirenti) e con grande balzo in avanti delle vendite della Francia. Per l’Italia viene registrato un calo di export del 17%.
 
Ma attenzione. “Occorre però ricordare che i dati del SIPRI – commenta Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio Opal Brescia – riportano solo una stima del volume dei trasferimenti dei sistemi militari completi (aerei, navali, terrestri, munizionamento, ecc.), ma non tengono conto di tutte le effettive esportazioni di materiali militari (componenti, parti di ricambio, ecc.). Da qui la grossa discrepanza tra i dati forniti dal SIPRI sulle esportazioni di armamenti e quelli riportati nelle relazioni ufficiali dei vari Paesi, tra cui l’Italia”.
 
Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo il SIPRI, l’Italia nel 2018 avrebbe esportato 555 milioni di dollari di armamenti, mentre la Relazione ufficiale della Presidenza del Consiglio dello scorso maggio riporta oltre 2,2 miliardi di euro di materiali militari esportati (e 4,8 miliari di cui è stata autorizzata l’esportazione). I dati del SIPRI sono pertanto sono molto utili per analizzare il trend dei trasferimenti di armamenti e per anche un confronto a livello internazionale, ma non possono essere utilizzati per analizzare i valori di tutte le effettive esportazioni di armamenti. Come ben spiega la nota del SIPRI: “SIPRI’s data reflects the volume of deliveries of arms, not the financial value of the deals”. (I dati del SIPRI riportano il volume delle esportazioni, non il valore finanziario delle medesime).
 
Per uno sguardo complessivo sui dati SIPRI si veda l’articolo di Valori > https://valori.it/cresce-il-mercato-delle-armi-trainato-da-usa-e-arabia-saudita/ e la scheda dell’Istituto svedese (sipri 2020).

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